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Zerbini intarsiati
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Zerbini intarsiati

Il logo tagliato nella fibra e incastrato a mano: non si consuma, perché non è stampato sopra.

La nostra tecnica

Zerbini intarsiati

Intarsiare significa tagliare il disegno dentro la fibra e incastrarcelo dentro, pezzo per pezzo, come si fa con il legno. Il logo non sta sopra il tappeto: è il tappeto.

È la tecnica da cui prendiamo il nome, ed è il motivo per cui uno zerbino intarsiato dopo cinque anni ha ancora la scritta leggibile.

Come funzionaIntarsio o stampaSu quali materialiRealizzazioniDomande frequenti

Che cos’è uno zerbino intarsiato

Uno zerbino intarsiato è un tappeto d’ingresso in cui logo, scritta o disegno vengono ritagliati dal tappeto di base e sostituiti con fibra di un altro colore, tagliata sulla stessa sagoma. I due pezzi si incastrano e vengono uniti sul retro. Il colore attraversa tutto lo spessore della fibra, non è un rivestimento superficiale.

La lavorazione è artigianale e avviene interamente nel nostro laboratorio di Occhieppo Superiore, nel distretto tessile biellese. Il disegno viene tagliato al plotter partendo dal file vettoriale del cliente, poi l’incastro e la giunzione si fanno a mano.

Plotter da taglio che ritaglia la sagoma di un logo nella fibra
Il plotter ritaglia la sagoma dal file vettoriale, con la precisione che serve agli angoli stretti.
Dettaglio dell’incastro fra due fibre di colore diverso in uno zerbino intarsiato
L’incastro fra i due colori: da qui in poi il lavoro è tutto a mano.

Intarsio o stampa: quale conviene

Sono due tecniche diverse, non una migliore dell’altra. La scelta dipende dal disegno, non dal budget.

Intarsio Stampa
Come sta il colore Attraversa tutta la fibra In superficie
Durata del disegno Dura quanto il tappeto Si consuma con il calpestio
Numero di colori Limitato alla palette del materiale Praticamente illimitato
Sfumature e gradienti No Sì
Dettagli molto fini Limitati dal taglio Sì
Materiali Cocco, PVC drenante, Brash Asciugapasso Dry Carpets
Uso esterno Sì Solo interno

Regola pratica: se il logo ha fino a quattro o cinque colori pieni e forme nette, l’intarsio è la scelta giusta e il risultato dura. Se ha sfumature, ombreggiature, fotografie o testo molto piccolo, serve la stampa Cromo-jet su asciugapasso Dry Carpets, che copre 66 colori ma vive all’interno.

Mandaci il logo in vettoriale e ti diciamo noi quale delle due regge meglio, prima di fare la bozza.

Su quali materiali si può intarsiare

Materiale Colori disponibili Dove va
Cocco sintetico 28 Interno, esterno coperto
PVC drenante 16 Esterno
Cocco naturale 9 Interno, esterno coperto
Brash spazzolante 5 Esterno

La palette più ampia è quella del cocco sintetico, che con 28 colori regge quasi ogni brand book. Il Brash, con 5 colori, va bene per scritte e monogrammi a contrasto più che per loghi articolati.

Le passatoie e i tappeti d’arredamento accettano l’intarsio sui bordi e sui motivi geometrici, con lavorazione dedicata al progetto.

Perché il contrasto conta più del colore esatto

Un logo intarsiato si legge da tre o quattro metri, in piedi, spesso con poca luce. In quelle condizioni il fattore decisivo non è la fedeltà al Pantone aziendale, ma il contrasto fra il colore del disegno e quello del fondo.

Un logo blu navy su fondo antracite è corretto sulla carta e invisibile sulla soglia. In bozza proponiamo sempre l’abbinamento più leggibile compatibile con la palette, e se preferisci il tono su tono te lo diciamo prima, non dopo la produzione.

La resa cromatica dei campioni a schermo è comunque indicativa e varia da lotto a lotto: per una scelta definitiva chiedi il campionario fisico.

Zerbini intarsiati: alcune realizzazioni

Domande frequenti sugli zerbini intarsiati

Qual è la differenza fra intarsio e stampa?

Nell’intarsio il disegno viene ritagliato nella fibra e sostituito con fibra di un altro colore, quindi il colore attraversa tutto lo spessore. Nella stampa il colore sta in superficie. L’intarsio dura quanto il tappeto, la stampa si consuma dove si cammina, ma permette sfumature e un numero di colori molto maggiore.

Che file devo mandare per il logo?

Un vettoriale è l’ideale: .ai, .eps, .pdf o .svg. Se hai solo un JPG o un PNG possiamo ricostruire il tracciato, ma va verificato prima: su loghi molto dettagliati la ricostruzione ha un limite.

Quanti colori posso usare?

Dipende dal materiale: 28 sul cocco sintetico, 16 sul PVC drenante, 9 sul cocco naturale, 5 sul Brash. Non c’è un limite tecnico al numero di colori nello stesso disegno, ma oltre i quattro o cinque la lavorazione si allunga e i dettagli piccoli diventano difficili.

Il logo si consuma con l’uso?

No. Essendo fibra e non inchiostro, il disegno intarsiato si consuma alla stessa velocità del resto del tappeto: non sbiadisce prima, non si scrosta e non lascia aloni.

Si può intarsiare anche uno zerbino per esterno?

Sì. PVC drenante e Brash si intarsiano entrambi e reggono pioggia, neve e raggi UV. È anzi il caso in cui l’intarsio conviene di più, perché all’aperto qualunque stampa si degraderebbe in fretta.

Quanto tempo serve?

La bozza grafica arriva in 24-48 ore ed è gratuita, con tutte le revisioni che servono. Dopo l’approvazione la produzione impiega in media 5-10 giorni lavorativi, spedizione compresa.

Si possono intarsiare forme irregolari o sagome?

Sì. Il taglio segue il tracciato, quindi non ci sono vincoli di forma per il tappeto né per il disegno: angoli smussati, bordi curvi, incastri su bussole e ingressi fuori squadro. Mandaci le misure nette dell’apertura o una pianta quotata.

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